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Cyberbullismo su Instagram: minori poco tutelati

Qualche giorno fa molte testate nazionali hanno parlato del fenomeno di cyberbullismo su Instagram che ha coinvolto alcuni studenti e studentesse. Sembra infatti che qualcuno abbia diffamato le vittime, alcune delle quali minorenni, sul famoso social network utilizzando le cosiddette “Storie”, una sorta di post dalla durata di 24 ore in cui è possibile allegare video, foto e commenti.

Luisa, mamma di una delle vittime, si è sfogata e in un’ intervista si è dichiarata sconcertata da ciò che la figlia, appena tredicenne, ha dovuto subire. La ragazza infatti sta per cominciare il liceo in quel di Napoli, ma dopo questo increscioso episodio diffamatorio ha paura che la propria reputazione sia stata minata, facendola passare per una poco di buono.

Che internet sia un mezzo potente ed incredibilmente pericoloso ormai è risaputo, ma il problema del cyberbullismo su Instagram è solo la punta dell’ iceberg di un fenomeno più radicato. Non si può dare la colpa al mezzo in sé ma è fondamentale che i genitori comprendano i rischi che esso comporta. Luisa – rivolgendosi proprio ai genitori sia delle vittime che a quelli degli autori dei post – ha invitato tutti a prestare maggiore attenzione alle attività online dei propri figli, soprattutto se minorenni.

Serve maggior interesse da parte dei genitori dunque ma anche un’ adeguata educazione al mezzo. Forse non è proprio saggio dare in mano a ragazzini di 10/12 anni strumenti così potenzialmente pericolosi senza un controllo. Non si può certo prevenire e difenderli da tutto, ma il cyberbullismo su Instagram e in generale online, va combattuto con una corretta educazione.

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